Views: 104

(g.l.) Ventisette gennaio, il ricordo dell’Olocausto. Fra le tante manifestazioni programmate in Friuli Venezia Giulia nella ricorrenza della Giornata della Memoria, merita una particolare sottolineatura quella indetta dal Club per l’Unesco di Udine per questo pomeriggio, alle ore 17, nell’Aula 1 di Palazzo Antonini, sede dell’Università degli Studi di Udine. L’omaggio all’Olocausto (Shoah) sarà aperto dal saluto introduttivo della presidente Renata Capria D’Aronco che poi cederà il microfono a Mauro Macale, presidente della Ficlu (Federazione italiana delle Associazioni e dei Club per l’Unesco) e del Club per l’Unesco di Latina, che porterà il saluto istituzionale.


La serie sarà aperta da Adriana Ronco Villotta, giornalista, docente di Storia dell’arte, sostenitrice del Club per l’Unesco di Udine con delega in Docenza in Storia dell’arte, che tratterà il tema Giornata della Memoria e periodo storico-artistico. Di Orrore per l’Olocausto in una memoria che deve essere tenuta viva anche perché le tragedie non si reiterino parlerà invece Pietro Mastromonaco, scrittore con delega alla Letteratura nel Club per l’Unesco di Udine. mentre Maria Teresa Pirillo, scrittrice e pittrice nonché socia sostenitrice del Club per l’Unesco di Udine, tratterà il tema La Memoria. Infine, Maura Pontoni, editore de L’Orto della Cultura e socia del Club per l’Unesco di Udine, proporrà Ricordi di una bimba, figlia di un deportato. Ecco, al riguardo, una bella e inportante riflessione di Sebastiano Ribaudo, socio effettivo del Club per l’Unesco di Udine.
«Ogni anno, il 27 gennaio, ricordiamo il Giorno della Memoria, il giorno in cui il mondo intero si ferma per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto. Milioni di vite furono spezzate: uomini, donne e bambini innocenti perseguitati e uccisi solo perché diversi, solo perché appartenenti a una religione, a un popolo o a una cultura che qualcuno aveva deciso di odiare. Ricordare non significa soltanto piangere il passato, ma anche fare propria la responsabilità di ricordare e di agire per costruire un mondo più giusto. La memoria ci insegna che l’indifferenza, il pregiudizio e l’odio possono crescere silenziosi, fino a diventare tragedie immani. Ogni gesto di gentilezza, ogni parola di tolleranza, ogni scelta coraggiosa a favore della giustizia è un piccolo antidoto contro la violenza e la discriminazione.
Non basta ricordare: dobbiamo ascoltare le voci dei testimoni, conoscere le storie dei sopravvissuti e tramandare alle nuove generazioni il valore della dignità umana. La memoria è un impegno attivo, un richiamo a non chiudere mai gli occhi davanti all’ingiustizia, a combattere ogni forma di odio e a difendere chi è più vulnerabile. Oggi, più che mai, il ricordo dell’Olocausto ci interpella: ci ricorda che la storia non è solo passato, ma le sue ombre vivono nel presente. La memoria è una promessa: una promessa di umanità, di giustizia e di pace, affinché tragedie come quelle del Novecento non abbiano più a ripetersi. Ricordare significa anche agire: ogni gesto di solidarietà, ogni parola di rispetto, ogni scelta contro l’ingiustizia è un mattoncino che costruisce un mondo migliore. E soprattutto, ricordare significa assumere la responsabilità di essere custodi della storia, affinché nessuna voce di dolore si perda e ogni nuova generazione impari a difendere la vita e la dignità di tutti».

—^—

In copertina e all’interno due immagini del campo di concentramento di Auschwitz.

, , , , , , , , , , , , , , ,
Similar Posts
Latest Posts from FriuliVG.com